Vi starete chiedendo cosa c’entri l’essere vegani con il sesso.
Fino a prova contraria infatti, quest’ultimo, dovrebbe coinvolgere una, due o più persone.
Sappiate che, se la prima e più frequente domanda a cui vengo sottoposta come vegana è: “Ma il tonno in scatola lo mangi?”, la seconda, udite udite, è: “Ma dato che sei vegana…Tu ingoi?”
Vi rendete conto di quanto sia assurda la gente che vuole trovare il cavillo, l’errore e mettermi in difficoltà sulla mia scelta andando addirittura a frugare tra le mie lenzuola?
Allora ho deciso di affrontare questo argomento, non per dare pubblicamente una risposta su ciò che faccio, ma per essere d’aiuto e spiegare un po’ di cose.

Facendo un po’ di ricerche in rete, viene fuori questa notizia: lo sperma viene considerato da molti vegani “di origine animale” perché contiene spermatozoi vivi e “Sono proteine animali e non vanno ingerite […] ingerire liquido seminale può essere un grande ostacolo per il raggiungimento del tuo benessere, fisico ma soprattutto spirituale. Il ph dello sperma poi essendo leggermente basico, va in contrasto con la maggior parte della frutta e della frutta-ortaggio che assumiamo, e la nostra percezione nutritiva sarebbe del tutto sballata!” (Dissapore)
Altre fonti invece spiegano come lo sperma sia ricco di vitamine e quindi di grande aiuto per il nutrimento di corpo, pelle e anima. (Leggo)

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Al di là di cosa faccio io, mi sono fatta aiutare da un amico laureando in medicina, che si chiama Giorgio Felici, per avere un parere scientifico a riguardo. Mi ha spiegato che sicuramente sapore e odore dello sperma cambiano in base a ciò che l’uomo mangia. E qui nasce il dilemma: ma se il mio partner non è vegano, ingerisco comunque qualcosa di derivazione animale?

Assolutamente no!!!
Il (quasi) Dottore mi ha confermato che nello sperma non si trovano residui di ciò che mangiamo, perché la sua produzione non rientra nel processo digestivo e mi ha confermato che è ricco di tante proprietà nutritive (compresa la vitamina B12 spesso carente nei vegani) vitamine, proteine, fruttosio, zinco e altro. Sicuramente lo stile di vita condotto dall’uomo determina sapore e odore, quindi se fuma avrà un sapore più amaro, se mangia troppi dolci o carboidrati sale il livello di fruttosio e il sapore sarà più dolce, se mangia pesce per duo o tre pasti consecutivi vi sembrerà di avere in bocca una spigola morta, eccetera eccetera eccetera.
La stessa cosa vale per i “sapori” femminili.

Detto ciò, rimane il fatto che il piacere condiviso e consenziente non fa male a nessuno! Quindi sentitevi libere e liberi di ingoiare anche se siete vegani!
Attenzione però a farlo solo con persone di cui vi fidate al 100% perché le malattie sessualmente trasmissibili o le infezioni possono essere contratte anche attraverso i piaceri del sesso orale.
Esistono infatti molti contraccettivi vegani che potete utilizzare con persone che non conoscete, senza però privarvi del piacere.
I preservativi di solito contengono caseina, una proteina del latte che rende il lattice più elastico. In commercio, però, potete trovarne alternative altrettanto buone e valide che non contengano prodotti di derivazione animale.
Io li ho sempre acquistati su Comodo alla sezione Vegan. Ci troverete le migliori marche (FAIR SQUARED, GLYDE, PASANTE, ESP) e un assortimento di tutte le misure o le fragranze che più vi piacciono (trovate anche quelli femminili su cui però non so darvi pareri non avendoli mai usati).
c banana
Qualche tempo fa, proprio su questo sito, ho comprato una fornitura di 500 preservativi. Ma che avete capito? Mica servivano tutti a me! Erano in offerta. Avevo le borse piene e li regalavo a tutte le persone single come buon auspicio per nottate indimenticabili. Diciamo che per alcune di queste persone ha funzionato, altre invece ancora li conservano (scadono nel 2020… avete solo qualche mese di tempo!) .
Ma lo sapete che, sempre in tema di protezioni/prevenzione, ci sono anche quelli per la pratica del cunnilingus (detta da me di “leccamento pisella”)?
Il sesso orale femminile va preso con la stessa serietà di un pompino e per questo esistono gli “oral dam”, dei lenzuolini in lattice che si posizionano sui genitali creando una barriera con la bocca. Qui li trovate anche aromatizzati e colorati.
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Se invece avete una relazione stabile, vi fidate del vostro partner e non utilizzate questo tipo di precauzioni ma, allo stesso tempo, non volete figli…Mi faccio una grande risata, perché pillole anticoncezionali, creme spermicide, spirali o cerotti vari, sono prodotti da aziende farmaceutiche che testano sugli animali. Dall’America, però, arriva una notizia che apre le porte ad un nuovo contraccettivo: “Ortho Evra”, un tubicino anticoncezionale sottocutaneo che dura tre anni, che non contiene sostanze di origine animale e non è testato ma, approfondendo le ricerche, ho scoperto che viene prodotto da una casa farmaceutica di proprietà della “Johnson&Johnson”, quindi siamo comunque fottute!
Altro metodo noto, ma non proprio sicuro al 100%, è l’Ogino-Knaus o calcolo della fertilità che si può effettuare contando i giorni di ovulazione dopo il ciclo mestruale. Per farlo esiste anche un dispositivo elettronico che calcola i giorni fertili e quelli non fertili mediante la misurazione della temperatura sublinguale, di cui darà risposta immediata sul suo display. Cercando online, ho trovato questo:

Pearly

Il produttore dichiara, avendo effettuato solo test clinici su soggetti volontari, l’efficacia del prodotto al 99,3%.
Insomma, il classico coito interrotto o salto della quaglia, secondo le statistiche, è il metodo migliore in assoluto per avere figli!

Ma dopo questo pippone, assolutamente necessario, sulla protezione,  passiamo alla parte più divertente: i sex toys!
Anche questi devono seguire le “regole del sesso vegano”, ecco perché molte aziende realizzano prodotti fatti con materiali vegetali o sintetici.
Ho comprato il mio primo vibratore verso i 15 anni (avevo perso la verginità un annetto prima con il mio primo fidanzatino con cui sono stata per 7 anni) durante il mio primo viaggio a New York, dove ero andata per qualche mese a trovare la mia famiglia (eh sì, ho la fortuna di avere parte della famiglia di papà proprio a NY).
Le amiche di mia cugina ne parlavano liberamente e lo usavano senza nessun problema, come è giusto che sia! Per me invece, che ero certamente aperta e precoce su certe cose, quello dei sex toys era un mondo sconosciuto, soprattutto perché per la nostra cultura erano ancora un tabù.
Quindi una sera, al Greenwich Village, insieme a mia cugina e ad una sua amica, entrai in un sexy shop (ricordo anche abbastanza squallido) e comprai questo “coso” vibrante e tutto argentato, molto semplice ma funzionale e, vi dirò, lo uso ancora anche se i miei acquisti a tal proposito si sono evoluti.
Da quando vivo a Milano compro questo genere di cose da Wovo, un negozio MERAVIGLIOSO in Via Savona gestito da una bonazza (Frida) che, oltre ad essere super sexy, è anche preparatissima e saprà consigliarvi su tutto.

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Da lei, per esempio, ho comprato delle cavigliere di ecopelle che salgono fino al ginocchio e che uso semplicemente per uscire. Il brand è PETA Approved e si chiama Bijoux Indiscrets. Dovreste vedere come stanno bene con una bella decoltè 😉

Francesca invece, la mia amica di cui vi ho parlato nell’articolo sui tatuaggi, realizza interamente a mano e su richiesta, lingerie sexy con un tocco bondage. Per aggiungere quel dettaglio un po’ porno alle vostre lunghe e focose nottate fatevi un giro su Blackwidow Lingerie. Purtroppo Fra non è molto social e la sua pagina Instagram non è aggiornatissima, ma se la contattate con un DM vi saprà accontentare!

Lo sapete invece che a Berlino (definita la città più vegan al mondo) hanno aperto un sexy shop totalmente vegano? Si chiama Other Nature. Qui ci trovate di tutto: dai sex toys, alle candele di soia, ai lubrificanti, ai libri, ai giochi erotici da fare in due, tre, quattro (ecc.) e state sicuri che qualsiasi cosa acquistiate è veganfriendlly.

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Oooooh, ho detto proprio tutto. Ora però, come dopo ogni sana e bella scopata, mi fumo una sigaretta…E qui si apre un altro mondo di cui vi parlerò nel prossimo capitolo.
I vizi: fumo e alcool.