Non facciamone un dramma è il nuovo disco di Izaya, progetto solista-collettivo di Tommaso Brignoli e della sua vasta rete di collaboratori. Un lavoro che mescola ed intreccia elementi di musica emo con un’attitudine indie pop, muovendosi con naturalezza tra ballad intime e aperture più luminose e spensierate.

Non Facciamone un dramma è prima di tutto un disco sincero, perché le canzoni sembrano restituire in maniera diretta una parte dell’identità di chi le ha scritte: un equilibrio fragile ma consapevole tra un tenero cinismo e una combattuta vulnerabilità, capace di trasformare la fine di una relazione in una narrazione che sembra appartenere a tutti.

Izaya porterà dal vivo questo disco domenica 10 maggio, al risorgivashowcase x RIVE VIVE, in un’esperianza unica ed immersiva per l’artista stesso e per il pubblico presente durante la navigazione con motonave sulle acque del Fiume Po.
(partenza dal porto turistico di Boretto (RE), info e prenotazioni in DM a @rivevive_boretto).

Per l’occasione l’autore e polistrumentista cremonese classe ‘95, ci introduce traccia dopo traccia questa raccolta di sette brani intensi e immediati, curatissimi anche sul piano della produzione (curata dallo stesso Tommaso assieme al collaboratore Federico Ceriola), attraversati da una malinconia tragicomica che li rende profondamente riconoscibili. I brani sembrano muoversi costantemente tra la confessione e una ironica distanza, raccontando una storia che tutti, in forme diverse, abbiamo attraversato almeno una volta. Una colonna sonora per gli amori che finiscono, ma anche per ciò che resta, per quello spazio sospeso in cui si impara a ridefinirsi.

TRISTI
Il disco, in quanto concept album che ruota attorno alla fine di una relazione e alle conseguenze sul mondo interiore del protagonista, comincia con un racconto del break up con l’ausilio di un arrangiamento prima sognante con archi e pianoforte, per passare ad una chiusura più ruvida con chitarre e bassi distorti.

INVISIBILE
Il secondo brano è un racconto in terza persona che descrive il mento dell’addio e racconta spaccati di vita quotidiana del protagonista nel periodo successivo, lo spoken e l’emo rock si incontrano in un brano fortemente malinconico.

DISTANTI
Ormai è passato del tempo ma per il protagonista è come se il tempo si fosse fermato, si ripete le stesse domande e finisce inevitabilmente col darsi le stesse risposte.

DALLA STEPPA AL MARE
In una ballad composta da tappeti di voci, chitarre e synth i dubbi diventano considerazioni che vengono lasciate indietro, in un viaggio che da cui non si è sicuri di tornare.

PENSARTI TUTTO IL GIORNO
Finalmente l’accettazione, il dolore viene legittimato e con esso anche le proprie responsabilità. Ha ancora senso guardarsi indietro se non c’è più nessuno da guardare?

MILLEME
Per trovare se stessi non basta guardarsi dentro, quello che manca di noi è negli altri.

PROLISSO
Un messaggio di scuse, anche se non bastano sono necessarie quanto l’arrangiamento scanzonato che
rende un testo consapevolmente malinconico un brano divertente.