Due secoli fa, un uomo di straordinaria lungimiranza cambiò per sempre la storia della musica. Quel visionario era Antonio Barezzi, commerciante e mecenate di Busseto, che per primo intuì il genio assoluto di un giovane Giuseppe Verdi. Senza il sostegno economico, la fiducia incrollabile e l’abbraccio paterno di Barezzi, che finanziò gli studi privati del Maestro a Milano dopo il celebre rifiuto del Conservatorio, il mondo non avrebbe mai conosciuto capolavori come La traviata, Rigoletto o Aida. Oggi, quello stesso spirito di scoperta si rinnova e guarda al domani. Barezzi Off è la rassegna che porta sul palco l’energia e la creatività dei talenti emergenti che hanno preso parte al Barezzi Lab il progetto che dà nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdi, riletti attraverso i molteplici linguaggi della contemporaneità. Artisti e band vengono invitati a reinterpretare pagine del repertorio verdiano secondo la propria sensibilità musicale, affiancandole a brani originali. Di fronte a loro, un altro protagonista: il pubblico. Ragazze e ragazzi delle scuole, insieme ai giovani ospiti del Festival, riempiono i teatri storici della provincia di Parma e altri luoghi emblematici in Italia e in Europa.
Elettronica, indie, contaminazioni urban e sperimentazioni acustiche si fondono con la tradizione lirica, dimostrando che la musica di Verdi non è un museo da venerare, ma una materia viva, capace ancora di dialogare con le nuove generazioni e di graffiare il presente.
Barezzi Off diventa così un punto d’incontro tra passato e futuro, il palcoscenico dove la storia si fa avanguardia.
La rassegna, nata dalla collaborazione tra Barezzi Festival, The Hub ed Esperienze APS, è ripartita sabato 3 ottobre e proseguirà fino ad aprile 2027, per poi riprendere nel settembre dello stesso anno.
Che cosa significa essere un musicista esordiente oggi, quando i programmi di intelligenza artificiale ti producono brani inediti in pochi secondi e, al contempo, gli spazi per la musica dal vivo soffrono e spesso soccombono? Come si resiste, cosa si sogna, di che cosa si ha paura? Queste sono solo alcune delle domande che faremo direttamente a loro, a cantautori, cantautrici, band, che popoleranno quest’edizione di Barezzi Off. Ed è quindi per conoscere meglio i volti, le voci e i pensieri dei protagonisti di questo lungo happening musicale che è nato Barezzi Off The Stage, una serie di video interviste agli artisti che suoneranno a The Hub e che speriamo possano diventare i vostri nuovi preferiti.

Rossana ci ha poi raccontato anche come è nata la scelta dell’aria di Verdi per il BAREZZI LAB: “Per partecipare a Barezzi Lab ho scelto Addio, del passato dalla Traviata. Innamorata della melodia di quest’aria ho cercato di entrarci dentro con l’intimità e la drammaticità che racconta immaginando una versione molto scarna. Chitarra elettrica e voce, mi sono ispirata ad una poesia di Garcia Lorca Pequeno Vals Vienés musicata da Silvia Perez Cruz nella versione con Raül Refree. Mi sembrava il vestito perfetto per farlo un po’ mio raccontando un amore che si spegne nel momento in cui sarebbe potuto iniziare. Abbiamo arrngiato una versione molto struggente che ogni volta lascia senza fiato anche me.
Non resta che ritrovarci questo sabato 7 novembre sotto il palco di The Hub in Via Zerbini 10/e Parma, ingresso gratuito (per entrare serve la tessera Esperienze APS, gratuita, si fa in loco o sul sito, online). Ad aprire il concerto di Rossana sarà il cantautore Destradis alle ore 21:00.
Di seguito un RECAP degli appuntamenti di novembre, Barezzi Off The Stage tornerà invece sui nostri canali social mercoledì con l’incontro con Sirlene:
