Mancano ormai poche ore a Poplar Festival 26 che, dal 10 al 13 settembre, torna nella sua casa, tra il Doss Trento e la Piazza di Piedicastello. Quattro giorni in cui la musica e la cultura riuniscono la città e tutti gli appassionati che, anno dopo anno, da Trento, dall’Italia e dall’Europa, animano gli spazi collettivi del festival. Dopo l’edizione da record dello scorso anno e dopo i primi annunci con l’ultima data del tour de I Cani e l’esclusiva nazionale di Floating Points (live), la line up si è arricchita giorno dopo giorno con nomi dal forte respiro internazionale tra cui spiccano i The Avalanches, Sama’ Abdulhadi, Florence Road, Corto.Alto, Sophia Stel, Maruja, Ela Minus, Dove Ellis, Donny Benet e italian act da non perdere tra cui Marco Castello, OkGiorgio (con uno speciale ko live set), Faccianuvola, Rares, solo per citarne alcuni, tra elettronica, cantautorato, jazz contemporaneo e local heroes.
Ma l’anima di Poplar batte forte anche di giorno. A Piedicastello riparte Poplar Cult!, il palinsesto pomeridiano completamente gratuito che trasforma il festival in una vera piazza pubblica. Tra giornalismo, attivismo, letteratura, cultura pop del web e arte condivisa, è l’occasione perfetta per vivere la città da una prospettiva diversa e nutrire quel senso di comunità da sempre motore del progetto. For That Beautiful Feeling è lo spirito guida di questa edizione. In un’epoca che ci spinge spesso verso la solitudine, Poplar punta tutto sul valore del fare le cose insieme.
I programmi completi di Poplar e Poplar CULT!, le timetable, come gli ultimi ticket disponibili per l’accesso agli stage del Doss Trento, li trovate su poplarfestival.it/

Ma le cose belle a Poplar non finiscono mai. Ultimo ma non per importanza è l’annuncio della line up dell’Eden Stage, il palco “terrazza sul fiume”, il paridiso sospeso sull’Adige, dove ogni giorno scorrerà un flusso continuo di musica. Senza sosta si alterneranno alla consolle alcuni dei migliori artisti della scena nazionale tra cui Whitemary, Fenoaltea, Ceri Wax b2b Bawrut, Pan Dan, Populous, Bruno Belissimo b2b Euro Nettuno.
E saranno proprio quest’ultimi con il loro set POLYAMORE a chiudere questa edizione, domenica 13 settembre. POLYAMORE Records è la sorprendente etichetta di Bruno Belissimo, Euro Nettuno (foto di copertina @ Francesca Tubolino) è un progetto di amore cosmico per la musica e per il dance floor, è vocazione al divertimento e al party. Bruno Boogie EP (2025), è il loro ultimo capitolo discografico e punto di incontro tra le due anime tra groove disco-funk, bassi sinuosi e atmosfere esotiche che vibrano tra Mumbai e la pianura padana. Per l’occasione li abbiamo raggiunti per fargli tre domande prima di ritrovarli in consolle a Poplar!
Ciao ragazzi, raccontateci come sono nati e come si sono incontrati i progetti Euro Nettuno e Polyamore
Frank (Euro Nettuno): Io conoscevo Bruno da molto tempo e ci siamo ribeccati casualmente una sera quando è venuto a suonare a Reggio Emilia, circa 3/4 anni fa. Da li abbiamo iniziato a parlare dei vari progetti e abbiamo visto che si ispiravano entrambi allo stesso immaginario di suoni, colori e di approccio alle persone… da li poi ci ha coinvolto in Polyamore e, dal passare tante ore in studio assieme al fare tante date assieme è stato un attimo.
Pappo (Euro Nettuno): Euro Nettuno è nato dall’incontro tra me e Frank nel lontano 2019. Tutto è cominciato quasi per caso: dopo una pizza ci siamo messi a mettere dischi insieme e ci siamo accorti che c’era una sinergia potente e unica nell’incastrare un disco con l’altro. Fin da subito abbiamo seguito un immaginario ben preciso — quello della disco music, del balearic e di tutto ciò che potesse richiamare il mare.
Bruno: Ho conosciuto Frank degli Euro Nettuno nel 2016 all’Eleva Festival a Reggio Emilia e ci siamo tenuti in contatto negli anni successivi. Dopo qualche anno lui ha fondato gli Euro Nettuno con Pappo e li chiamai a suonare a “Bello Ballabilee” lla mia serata a Bologna al Freakout!. Da lì sono diventato fan degli Euro Nettuno e, una volta fondata Polyamore nel 2024, li ho subito coinvolti nel progetto.
Oggi I vostri set e i vostri party sono molto richiesti con un vero e proprio tour in Italia e all’estero. Qual’è la formula segreta del vostro successo e cosa dobbiamo aspettarci dal vostro set all’Eden Stage di Poplar?
Frank: Parlare di successo mi sembra estremamente prematuro! Diciamo che ci divertiamo, la gente lo percepisce e ai nostri set si diverte. Si crea un’atmosfera che contagia un pó tutto il pubblico creando una sinergia che rimane sospesa per tutta la serata.. probabilmente se esiste un segreto è quello di divertirsi!
Pappo: Non c’è davvero una formula segreta. Secondo me c’è piuttosto una voglia condivisa di far divertire e ballare la gente attraverso tracce che richiamano colori accesi ed emozioni legate alla festa. Tutto ciò che è sexy, che fa venire voglia di muoversi e che spinge il dancefloor a legarsi e ad alzare i ritmi, noi lo proponiamo. All’Eden Stage vogliamo dare a chi parteciperà l’occasione di assaggiare il format Polyamore nella sua vera essenza, con tutta la sua euforia.
Bruno: Mettere i dischi a testa alta ed empatizzare con chi ti sta davanti. Non so se questo è il successo ma sicuramente crea condivisione e divertimento.
Poplar cresce ogni anno tra musica e cultura. Guardando la line up qual’è un “collega” che vorreste sentir suonare e un ospite della sezione CULT! da non perdere?
Frank: Eh c’è l’imbarazzo della scelta, sicuramente Floating Points live dev’essere potentissimo, poi va beh Contessa va sicuramente ascoltato! Per quanto riguarda CULT! ci sono Cartoni Morti e Lorenzo Luporini che durante le fittissime sessioni di scrolling riescono sempre a farmi fermare il dito quindi per me sono da non perdere!
Pappo: Qui mi piacerebbe divertirmi sperimentando le varie sfumature dell’elettronica con Whitemary o con Populous. Per quanto riguarda la sezione CULT (e non solo), sarei molto curioso di assistere all’intervista di Sama’ Abdulhadi.
Bruno: Assolutamente Donny Benet, artista che seguo da tempo e col quale condividiamo l’amore per il basso elettrico, mentre per quando riguarda la sezione CULT! io sono un fan di Giorgia Fumo, da non perdere.