Manca poco più di un mese e Poplar Festival tornerà, come un rito sciamano, a chiudere l’estate festivaliera dal 10 al 13 settembre nel cuore di Trento. Dopo l’edizione da record dello scorso anno e dopo i primi annunci con l’ultima data del tour de I Cani e l’esclusiva nazionale di Floating Points (live), la line up si è arricchita con nuovi nomi dal forte respiro internazionale tra cui spiccano i The Avalanches, difficile non amarli, affiancati da Sama’ Abdulhadi e dal ritorno sul Doss di Marco Castello. Insieme a loro anche Avalon Emerson & The Charm, Rares, Florence Road, Corto.Alto, Sophia Stel, Pippo Sowlo, Maruja, Ela Minus e molti altri artisti tra elettronica, cantautorato, jazz contemporaneo e nuove scene internazionali.

Un cartellone sempre più ricco e trasversale prende vita su tre palchi, in una quattro giorni di concerti, performance, incontri, mostre e talk ma saranno davvero finiti gli annunci di questa edizione 2026? Noi crediamo di noi perchè i ragazzi di Poplar sono sempre stati in grado di sorprenderci!
Nell’attesa che arrivi qualche bella ulteriore sorpresa, ci siamo fatti accompagnare a tutto “gas” nel viaggio di avvicinamento al festival da chi il palconscenico di Poplar lo conosce bene! Stiamo parlando dei TARE, progetto hard jazz nato nel 2019 dalla collaborazione tra il batterista Leonardo Ziche e il bassista Alberto Munarini. La loro musica è una tartare di drum’n’bass con maionese al dub che dopo i due ep TESA (2022) e POP (2024), ha dato vita al loro album di debutto GAS nel 2025.
Negli ultimi mesi stanno lavorando al nuovo album, mettendo sul tavolo nuovi ingredienti, nuovi strumenti, nuove forme musicali e non solo…che ci presenteranno dal vivo ma intanto ci hanno regalato una Playlist unica: “Questa è la raccolta dei brani che sta facendo da colonna sonora alla stesura del nostro nuovo album, principalmente composto di canzoni. Ci sono forti influenze e ancora più forti ossessioni.” Buon ascolto e stay tuned!
Line up DAY BY DAY e tickets su https://poplarfestival.it/it/poplar26