Cosa resta dell’itpop 10 anni dopo “Completamente Sold Out?” Il 2016 è l’anno di svolta del genere che ha sdoganato definitivamente l’indie, trasformandolo in un prodotto commerciale, radiofonico, che dai piccoli locali di provincia si è mosso verso i club, i palazzetti e infine è sbarcato negli stadi. Nel 2016 escono “L’ultima festa” di Cosmo, “La fine dei vent’anni” di Motta, “Aurora” de I Cani e “Marassi” degli Ex-Otago. Ed esce anche, in autunno, “Completamente Sold Out” dei Thegiornalisti.
È un disco romantico, da cantare a squarciagola in auto, con tastiere e synth che ricreano quell’atmosfera anni ‘80 malinconica e trasognante diventata poi il marchio di fabbrica della band. Ma è anche il disco che segna definitivamente il passaggio del gruppo a una poetica più mainstream, a una fanbase lontana dagli hipster della prima ora, dalla nicchia indie, da chi aveva vissuto un legame diretto con la band negli ARCI. Pensare ai Thegiornalisti che nel 2015 si esibiscono gratuitamente in Piazza Ghiaia a Parma, durante il Barezzi Off, e pensarli, pochi anni dopo, al Circo Massimo, mi fa venire un po’ di tristezza.
Qualche mese dopo “Completamente Sold Out” arriva, infatti, “Riccione”: la hit estiva definitiva, con il testo studiato a tavolino, con il video intriso di stereotipi da riviera, così catchy da imporsi prepotentemente nei palinsesti radiofonici. Forti di questa consacrazione, i Thegiornalisti resisteranno il tempo di un altro album, “Love”, dopodiché Paradiso abbraccerà la sua carriera solista, arrivando a ricoprire quel ruolo di icona pop a cui, da sempre, ambiva, mentre degli altri membri del gruppo, Marco Antonio “Rissa” Musella e Marco Primavera, si perderanno le tracce. Nessuna reunion, nessuna collaborazione, nessuna notizia.

Fino a poche settimane fa, quando è stato annunciato “Completamente Sold Out – Anniversary Edition”, un vinile che sarà nei negozi dal 23 ottobre, in colore royal blu e con l’aggiunta dei tre singoli “Senza”, “Non caderci mai più” e “Riccione”, che sono per la prima volta in assoluto su supporto fisico. E mi è venuta spontanea una domanda, anzi due: chi acquisterà il vinile? I fan pre o i fan post “Completamente Sold Out”? E ci sarà un tour in stile amarcord?
Ho riascoltato recentemente “Completamente Sold Out”, in auto, di notte, con la curiosità di capire che effetto mi avrebbe fatto. Non ho inserito il cd nel lettore, come facevo 10 anni fa a ripetizione, arrivando a consumarlo, con il volume al massimo e il finestrino abbassato, in stile Paradiso. L’ho ascoltato su Spotify, e questo ha tolto un po’ di poesia. Ma ho riconosciuto, pezzo dopo pezzo, la costruzione di un disco bello, sincero, romantico. Un disco che fa intuire da dove i Thegiornalisti stavano arrivando e dove avevano intenzione di andare. Quella serata in Piazza Ghiaia è stato un privilegio, aver conosciuto i Thegiornalisti con “La tua pelle è una bottiglia che parla e se non parla vado fuori di me”, “Autostrade umane”, “Promiscuità”. Ma il loro scioglimento prima della pubblicazione del sesto album è stato, parimenti, una salvezza.