Lontana dall’intento di scrivere un masterpiece della letteratura italiana, ho voluto comunque riprendere dal buon vecchio Thackeray (e non da Marchetti, attenzione) la serialità delle narrazioni che si susseguono in Vanity Fair e su quella falsa riga costruire un altro tipo di storie.
Anzi, più che storie, le mie vogliono essere delle immagini che cercano di legare alla musica di un brano le sue possibili evocazioni di ambito stilistico, tale che, in questa fiera della vanità, a sfilare siano gli artisti vestiti delle loro note, dei colori invisibili che solo con un orecchio attento si possono percepire.
Sulla passerella della vanità, lasciamo che a succedersi sul catwalk (di artisti e musicisti), sia invece la nudità dell’indie.
CCCC (Chiara Civello & Clap! Clap!), My Grief and I
Un look da club notturno, tra ombre morbide e trasparenze. Con “My Grief and I”, Chiara Civello e Clap! Clap! (foto di copertina @ Cataldo Lucchese) trasformano la vulnerabilità in groove, intrecciando broken beat, house rallentata e sfumature R&B con una sensibilità jazz e trame organiche. Il dolore non è più un ospite da tenere fuori, ma un compagno di danza con cui imparare a convivere. Elegante, avvolgente e fuori dalle etichette, il brano veste la malinconia di ritmi sinuosi e la porta in pista, senza bisogno di fingere che vada tutto bene.
Boosta, Pianorama
Il nuovo album di Boosta si muove tra minimalismo, ambient e avanguardia, lasciando affiorare il suono imperfetto dello strumento per poi dissolverlo in trame dilatate, frammenti e paesaggi sonori. Due lati della stessa identità: da una parte il legno, i pedali, il respiro della stanza, dall’altra la rarefazione, fino a perdere ogni coordinata. Ne nasce un’estetica sospesa, essenziale e cinematografica, in cui anche il rumore diventa dettaglio di stile. PIANORAMA è un esercizio di sottrazione che trasforma l’imperfezione in un linguaggio vero e proprio.
Velia, Tremo
Con “Tremo” i Velia trasformano l’incomunicabilità in una materia sonora fatta di tensione, sospensioni e aperture emotive. Il nuovo singolo del duo romano costruisce il proprio equilibrio sul contrasto tra ciò che viene detto e ciò che rimane trattenuto, lasciando che la dimensione musicale accompagni quel senso di distanza che attraversa la relazione. Una scrittura intima, raccolta, in cui la fragilità non viene nascosta ma lasciata vibrare in superficie. “Tremo” è un brano che non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire: gli basta lasciare spazio a tutto quello che le parole non riescono a dire.
Mood, Transparencies vol.2
Più che un disco, una superficie da attraversare: “Transparencies, Vol.2” dei Mood prende il dancefloor e lo veste di trasparenze, sovrapponendo trance, house, R&B e soul in un gioco di texture elettroniche che sembra cambiare luce ad ogni ascolto. Sequenze sintetiche, beat spezzati e dettagli pop costruiscono un’estetica tanto sofisticata quanto fisica, dove la ricerca non rinuncia mai alla possibilità di muoversi. Dal lavoro introspettivo del primo volume a una dimensione più collettiva, i Mood trasformano la trasparenza in un dress code emotivo: togliere strati, esporsi, entrare in relazione.
Materazi Future Club, Ranieri / Balotelli
Due icone, due caratteri, due modi opposti di stare dentro il mito: i Materazi Future Club tornano con “Ranieri / Balotelli”, doppio singolo che trasforma il calcio italiano in un guardaroba sonoro fatto di post-punk, elettronica e cultura UK. “Ranieri” veste un abito pop e sognante, mentre “Balotelli” lo strappa per lasciare spazio a un crescendo dance deformato, basso in primo piano e nessun ritornello a fare da rete di sicurezza. Tra cori da stadio, frammenti di telecronache e interviste, il duo costruisce un’estetica sonora che sembra stare a metà tra tribuna, club e periferia londinese. Il risultato è un football-pop irriverente e contemporaneo, dove il pallone diventa soltanto il punto di partenza per raccontare identità, culto popolare e quella particolare forma di italianità che all’estero suona ancora più forte.
In playlist
24 GRANA, Stadera ASCOLTA QUI
MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO, Tutto passa ASCOLTA QUI
RIP, Ogni weekend ASCOLTA QUI
Terso, aquile ASCOLTA QUI
Yuma Birch, Dòbhran ASCOLTA QUI