Autore: Ilaria Rapa

Indie Fair: Theia, Zibba, Oratio ft. Nicolò Carnesi, Jimmy Wise, Giolì & Assia, ilromantico ft. Egeeno

Lontana dall’intento di scrivere un masterpiece della letteratura italiana, ho voluto comunque riprendere dal buon vecchio Thackeray (e non da Marchetti, attenzione) la serialità delle narrazioni che si susseguono in Vanity Fair e su quella falsa riga costruire un altro tipo di storie. Anzi, più che storie, le mie vogliono essere delle immagini che cercano di legare alla musica di un brano le sue possibili evocazioni di ambito stilistico, tale che, in questa fiera della vanità, a sfilare siano gli artisti vestiti delle loro note, dei colori invisibili che solo con un orecchio attento si possono percepire. Sulla passerella della vanità,...

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“La mia musica nasce nella dolce malinconia”: Intervista a Nube

Immateriale come una nuvola eppure consistente come una roccia: stiamo parlando di Nube, giovane artista di casa Revubs Dischi che con solo due singoli è riuscito a rientrare in più playlist di Spotify. Lo abbiamo incontrato alla soglia del suo debutto con “come in un film di wes” e abbiamo potuto conoscerlo meglio con il suo nuovo singolo “Dejà vu”. In questa occasione, infatti, non abbiamo perso nemmeno un minuto per intervistarlo e facci raccontare tutti quelli che sono le sue ispirazioni musicali e artistiche. Chiaramente abbiamo colto il momento per darci qualche consiglio di stile. Ciao Nube! Ad...

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Indie Fair: Bolo Mai, Michael Venturini, nube, Le Urla ft. Molla, Erbe Officinali, Puka shell’s bling

Lontana dall’intento di scrivere un masterpiece della letteratura italiana, ho voluto comunque riprendere dal buon vecchio Thackeray (e non da Marchetti, attenzione) la serialità delle narrazioni che si susseguono in Vanity Fair e su quella falsa riga costruire un altro tipo di storie. Anzi, più che storie, le mie vogliono essere delle immagini che cercano di legare alla musica di un brano le sue possibili evocazioni di ambito stilistico, tale che, in questa fiera della vanità, a sfilare siano gli artisti vestiti delle loro note, dei colori invisibili che solo con un orecchio attento si possono percepire. Sulla passerella della vanità,...

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Indie fair: Colapesce Dimartino, Miglio, Anna Belle, Saera, Bkkb, dellacasa maldive

Lontana dall’intento di scrivere un masterpiece della letteratura italiana, ho voluto comunque riprendere dal buon vecchio Thackeray (e non da Marchetti, attenzione) la serialità delle narrazioni che si susseguono in Vanity Fair e su quella falsa riga costruire un altro tipo di storie. Anzi, più che storie, le mie vogliono essere delle immagini che cercano di legare alla musica di un brano le sue possibili evocazioni di ambito stilistico, tale che, in questa fiera della vanità, a sfilare siano gli artisti vestiti delle loro note, dei colori invisibili che solo con un orecchio attento si possono percepire. Sulla passerella della vanità,...

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Indie fair: Bowland, Tropea, Katres, Flemma, Gì, Giunta, Inude, Joe Elle

Lontana dall’intento di scrivere un masterpiece della letteratura italiana, ho voluto comunque riprendere dal buon vecchio Thackeray (e non da Marchetti, attenzione) la serialità delle narrazioni che si susseguono in Vanity Fair e su quella falsa riga costruire un altro tipo di storie. Anzi, più che storie, le mie vogliono essere delle immagini che cercano di legare alla musica di un brano le sue possibili evocazioni di ambito stilistico, tale che, in questa fiera della vanità, a sfilare siano gli artisti vestiti delle loro note, dei colori invisibili che solo con un orecchio attento si possono percepire. Sulla passerella della vanità,...

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