Il 4 dicembre, ovvero oggi, è la data che segna l’uscita del primo album di Kublai dall’omonimo titolo Kublai, un nuovo capitolo del progetto solista di Teo Manzo che segue il precedente singolo pubblicato a settembre Orfano e Creatore. Un disco dialogico i cui testi percorrono gli scambi di una conversazione in una sera come tante. I protagonisti sono due amici, forse il Kublai e il Marco Polo. Una storia atipica, suggestiva. Teo che si racconta presentando il suo CV a Beat&Style, è autore dei testi e delle musiche, mentre Filippo Slaviero, ha curato produzione, registrazione e mixaggio, oltre a essere coautore delle musiche.

“La piena realizzazione di un intento comporta, al fondo, la sua perdita. Questo è il non detto che riecheggia in tutte le stanze di Kublai, un album diviso in tre respiri o movimenti, e composto di arie, più che di brani in senso stretto. Le canzoni, infatti, non coincidono con le tracce del disco, ma vi sono annegate a forza, e solo a tratti riaffiorano dal magma sonoro, con intenzione certamente melodica, ma forma incompiuta. Incompiuta, forse, per non completare troppo in fretta quella perdita.”

NOME DEL PROGETTO E COME E’ STATO SCELTO:
Kublai è nato come titolo di lavorazione con cui avevo battezzato, a suo tempo, il mio album. Le sue canzoni raccontano un dialogo tra due personaggi, Marco Polo e, appunto, l’imperatore Kublai. Dal momento che anche le scelte musicali nascevano da un dialogo con altri artisti, ho esteso questo nome all’intero progetto.

ANNO DI NASCITA DEL PROGETTO:
Direi 2017. Poi c’è stata una lunga e travagliata gestazione.

NUOVO SINGOLO PUBBLICATO:
“Orfano e Creatore” è uno dei primi pezzi del disco, è l’entrata in scena dei due protagonisti.

INFLUENZE MUSICALI:
Sono nato con i cantautori italiani. Poi ho fatto un lungo giro esplorativo attraverso di molti generi. Per un artista le influenze sono croce e delizia, ma più croce nella mia esperienza. Il luogo comune secondo cui un artista deve “trovarsi” è fuorviante; in realtà, la maggior parte delle volte, deve liberarsi dalle sue influenze, piuttosto che assecondarle. L’identità è un grosso impedimento.

LIVE CHE NON DIMENTICHERAI MAI:
De André, stadio di Lecce, 1991, con mio padre e mia madre. Ero molto piccolo ma lo ricordo bene.

COSA FAI QUANDO NON SEI IMPEGNATO CON IL TUO PROGETTO MUSICALE:
Scrivo poesie, soprattutto. Poi amo molto il calcio e, a rotazione, ho altre passioni passeggere. In questo
periodo gli scacchi.

COSA LO RENDE ORIGINALE:
Non ho l’ambizione di essere originale, e non sta a me dire di esserlo o meno. L’ambizione di Kublai, più che essere originale, è di essere complesso e accessibile allo stesso tempo. Aprire una porta alle profondità.

IMPEGNI PER IL FUTURO:
Questo.