Leo Pari è un cantautore, musicista e producer romano. Ma soprattutto, nonostante i suoi 40 anni, Leo Pari è un eterno ragazzino. Lo si può intuire ascoltando il suo ultimo disco, “Hotel Califano” (uscito lo scorso maggio per Foolica), seguendo i suoi post sui social e infine vedendolo esibirsi su un palco. Dopo il concerto al Rockkereto dello scorso anno, DYO (nome del suo brand) è tornato in Emilia per una data alla Festa dell’Unità tra gli alberi di Carpi, giovedì 12 luglio. Una location dal sapore bucolico, un clima confidenziale e tanta curiosità nei confronti di un artista che fuori da Roma risulta ancora una voce di nicchia. Il live, di circa un’ora, parte con la titletrack “Hotel Califano”, per poi passare alla malinconica “Montepulciano” e decollare sulle note di “Venerdì”.

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Gel e maglietta fresca, per dirlo con le sue parole, cappellino e occhiali da sole, Leo sul palco è una mina. Salta e balla, ha una potente carica vocale e il suo carisma si percepisce forte e chiaro. Ogni tanto scherza con una battuta, ma principalmente canta. E lo fa molto bene. La sua energia invoglia a raggiungerlo sul palco per cantare con lui, cosa che in effetti fanno alcuni fan verso la fine del concerto. Ma è lui in primis a cercare il contatto con il pubblico, scendendo un paio di volte in mezzo ai presenti.

Durante lo show si alternano momenti di puro delirio, come nei 3 minuti di “Giovani playboy”, e momenti più intimi e introspettivi, come nel caso della nostalgica “Non ti scordare di me”. Il bello di Leo è questo: canta che “è molto più bello e romantico innamorarsi solo per una notte ogni volta” ma poi si chiede “come faccio a cancellare il tuo odore, a fare pace col cuore, lo lancerei dritto nel ventilatore”. Il tema dell’amore è infatti il filo conduttore di tutto il disco, da quello ironico di “Dirty ti amo” a quello profondo e sdolcinato di “Aroma” e “Una canzone per”. Leo è stato un adolescente negli anni ’90 e la voglia di rivivere quei tempi e i primi amori giovanili si sente dalle basi, dalle sue parole, dal suo evocare certe atmosfere dance. La scaletta ha compreso, oltre all’ultimo disco, anche un inedito e la luciobattistiana “Bacia brucia ama usa”.

Uno show molto divertente, un disco, “Hotel Califano”, che abbraccia le atmosfere itpop mantenendo però una propria identità. E la figura di Leo Pari, con le Nike giallo fluorescente e la lattina di birra in mano, piacevole proprio per la sua spontaneità e freschezza.

 

 

Photo. Marco Iemmi