Autore: Carlotta Sisti

Iosonouncane e la contemporaneità del passato [intervista]

Jacopo Incani in arte Iosonouncane viene da Sulcis, in Sardegna, una delle zone più povere d’Europa e al contempo più illuminate dalla bellezza che solo quest’isola enigmatica è capace di regalare. Si sente, nel disco DIE, l’odore della terra da cui proviene il suo autore, che in 4 anni di lavoro ha scritto un concept album tanto anomalo per il panorama italiano quanto assimilato, fagocitato, letteralmente divorato dai tantissimi che lo hanno apprezzato. Impastato con i canti tenore ci sono i sintetizzatori, amalgamate alle parti corali dall’atmosfera vintage ci sono suoni elettronici talvolta violenti, e poi c’è la storia:...

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Goat save the Queen, intervista alla più sfuggente band del momento

Intervistare i Goat è un’esperienza estremamente rilassante, perché questo collettivo svedese (in teoria, dato che l’unica coordinata geografica sulla band è che si sia formata a Korpilombolo, paesino di 600 anime situato nell’estremo nord del Paese, da dove, in realtà, vengano i componenti e quanti siano davvero è mistero) ama rispondere alle domande in modo ultra sintetico, cristallino e non fraintendibile. Non vogliono dirci chi sono, questo si era capito da tempo, da quando, cioè, hanno fatto il loro incendiario ingresso sulla scena musicale, ridando linfa vitale e lustro a un genere un po’ impolverato come la world music....

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Le avventure acquatiche dei Niagara sul pianeta Hyperocean [intervista]

Dunque, c’è un pianeta che si chiama Hyperocean che ha la bizzarra caratteristica di essere completamente ricoperto dall’acqua e per questa ragione i suoi abitanti, che invece si chiamano Escher Surfers sono costretti a muoversi surfando, ma a testa in giù, con testa e corpo sott’acqua. Tutto chiaro? Se non lo è nemmeno lontanamente, continuate pure a leggere senza timore, perché quanto scritto sopra nasce dalla fervida immaginazione del duo elettronico torinese dei Niagara, ovvero Gabriele Ottino e Davide Tomat. Il loro nuovo album, Hyperocean per l’appunto (pubblicato a fine aprile per Monotreme Records) oltre alla succosa parte sonora...

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MOTTA: «quando realizzi che ne valeva davvero la pena» [intervista]

Quanto possono essere lunghi 4 anni? Chiedetelo a Francesco Motta e con tutta probabilità vi risponderà che possono durare quasi una vita, o quantomeno il passaggio da una all’altra, nel suo caso da quella come frontman della sua ex band Criminal Jokers a quello da cantante solista, autore di uno dei più bei dischi italiani del 2016. Il suo La fine dei vent’anni, uscito per Woodworm e prodotto da Riccardo Sinigallia, è uno di quegli album folgoranti che ci mettono davvero poco a colpire nel segno e a farsi ascoltare e riascoltare. E da qui, dal gusto che regala...

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Dalla strada alle stelle: intervista con Dub Fx, tra beatbox e meditazione trascendentale

«Se c’è qualcosa in cui ho sempre creduto è che anche se parti dalla strada puoi arrivare ovunque tu voglia». Ne ha tante, Benjamin Stanford aka Dub Fx, di cose in cui crede fortemente ad altrettante che lo appassionano fin al midollo. Ascoltandolo la prima cosa che viene da pensare è che ci sia stato zero spazio per la noia, nella vita di questo fuori classe del beat box e della dub ma soprattutto campione nel mischiare fino a quasi annullare i generi, nel nome del gusto e dell’arte. Australiano di origini italiane, a pochi giorni dal suo live...

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