Lontana dall’intento di scrivere un masterpiece della letteratura italiana, ho voluto comunque riprendere dal buon vecchio Thackeray (e non da Marchetti, attenzione) la serialità delle narrazioni che si susseguono in Vanity Fair e su quella falsa riga costruire un altro tipo di storie.

Anzi, più che storie, le mie vogliono essere delle immagini che cercano di legare alla musica di un brano le sue possibili evocazioni di ambito stilistico, tale che, in questa fiera della vanità, a sfilare siano gli artisti vestiti delle loro note, dei colori invisibili che solo con un orecchio attento si possono percepire.

Sulla passerella della vanità, lasciamo che a succedersi sul catwalk (di artisti e musicisti), sia invece la nudità dell’indie.

Golden Years, Frutta e Verdura

Con Frutta e Verdura, Golden Years (foto di copertina) mette temporaneamente da parte il ruolo di collante della nuova scena italiana per concentrarsi su ciò che gli riesce meglio: costruire mondi attraverso il suono. Il nuovo EP, composto da sei tracce, è un lavoro che parla soprattutto per atmosfere, lasciando che siano beat, campionamenti e texture sonore a guidare l’ascolto più delle parole. Il progetto si muove tra groove morbidi, frammenti vocali trattati come strumenti, chitarre che affiorano e scompaiono, distorsioni controllate e suggestioni cinematografiche che trasformano ogni brano in una piccola sequenza visiva. Frutta e Verdura conserva un’anima elettronica raffinata, ma non rinuncia al calore e all’istinto. È un disco che sembra osservare la realtà da una finestra appannata, lasciando emergere dettagli, colori e sensazioni più che narrazioni esplicite.

Kint, Losses

Un album intenso, definitivo. Descritto come l’capitolo della band, il disco trasforma la fine in materia sonora attraverso un intreccio di goth blues, noise rock e shoegaze, dove chitarre sature e riverberi profondi danno forma a un paesaggio cupo e magnetico. Un album viscerale e per questo profondamente identitario, che trova nella fragilità la propria forza e lascia come eredità la dichiarazione artistica più sincera dei Kint.

CIMINI, Domani

CIMINI inaugura l’estate con Domani, un brano che racchiude tutta la leggerezza e la malinconia dei giorni che scorrono troppo in fretta. Domani racchiude il fascino del presente e la tentazione costante di rimandare al futuro ciò che magari conta davvero. Solare in superficie, dolceamara nel profondo: esattamente come le estati che non scorderemo mai.

Lazzaro, Ma sì

Lazzaro porta il suo immaginario tra fiaba e realtà dentro una canzone d’amore anomala e irresistibile. Ma sì mescola elettronica e pop contemporaneo in un equilibrio elegante, tra ritornelli luminosi, atmosfere sospese e una scrittura capace di trasformare la fragilità in racconto. Dietro il titolo disarmante si nasconde una riflessione sull’amore come atto di accettazione totale, anche quando ciò che abbiamo davanti cambia forma.

MOOD, DNCFLR

I Mood trasformano il dancefloor in un luogo mentale prima ancora che fisico. Il primo estratto da Transparencies, Vol. 2 si muove tra pulsazioni elettroniche profonde, synth percussivi e frammenti sonori che si rincorrono in un flusso ipnotico e in continua evoluzione. La traccia cattura quella particolare energia che nasce nei migliori live di musica elettronica: un senso di connessione collettiva in cui il confine tra chi suona e chi ascolta si dissolve. Il risultato è un brano che guarda alla club culture senza rinunciare a una forte componente emotiva e immersiva.

Il mago del gelato, Batticuore

Il Mago Del Gelato continua a espandere il proprio immaginario sonoro trasformando una notte d’estate in una danza collettiva sotto le stelle. Il nuovo singolo è una celebrazione del movimento, dell’incontro e di quell’energia mediterranea che attraversa il brano dall’inizio alla fine. Tra chitarre luminose, groove irresistibili e ritmi che sembrano arrivare da una spiaggia affollata al chiaro di luna. Batticuore é una traccia calda, colorata e coinvolgente, costruita per essere vissuta dal vivo tanto quanto in cuffia. Una canzone che profuma di salsedine, falò e notti infinite, capace di trasformare il battito del cuore in ritmo condiviso.

 

In playlist

BAZAAR, Raymond ASCOLTA QUI

ODD SOCKS, TIRED OF BEING TIRED ASCOLTA QUI

Anna and Vulkan, Nuovo Amore Passato pt.II  ASCOLTA QUI

IBISCO, Tuona/ Restituire  ASCOLTA QUI

TYTO, C’mon Tigre, Ceiling Drip Gospel  ASCOLTA QUI

Sano feat. Tutti Fenomeni, Fascistissime  ASCOLTA QUI

Danxgerous, Clairvoyant  ASCOLTA QUI

JAYBEE VIBES feat. DJ TSURA, Fat Beats  ASCOLTA QUI

Gloria Tricamo, Distruggere un amore ASCOLTA QUI

SEM&STÈNN, Animale ASCOLTA QUI

BIRTHH, Più in alto VIDEOCLIP QUI

Giardini di Mirò, Good Luck (LIve)  ASCOLTA QUI