L’estate è ormai finita da un po’ ma con “Adriatico” e la sua malinconia latente, non possiamo che rituffarci in quel mood spensierato che spesso accompagna quella stagione. Paul Giorgi analizza e descrive questo sentimento romantico in una ballad in cui sono intrecciate storie, sfumature e luoghi che lo affascinano e travolgono.

Sempre a Paul abbiamo chiesto di raccontarci il making of del video di “Adriatico”, questo è quello che ci ha detto:

“Il video è una performance vissuta attraverso lo schermo di una tv. È un video nel video, come un eco di un ricordo lontano, che è quello dell’estate. Abbiamo costruito e trasportato un pianoforte sul molo nord di San Benedetto del Tronto per il videoclip. È un pianoforte con delle luci al suo interno, che porterò nei prossimi live, che avrà modo di cambiare colore in base ai brani. La clip è stata girata con l’aiuto del regista Andrea Giancarli e gli operatori Simone la Mantia e Marco Marini. Si possono vedere nel video alcuni lampi nel cielo.. appena finita la clip ha iniziato una pioggia fortissima.

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Come nasce l’idea del videoclip?

L’idea della clip di adriatico è nata quando una sera stavo rivedendo con degli amici un film degli anni 80 chiamato -se non sbaglio- War Games. Nel film c’era un ragazzo che giocando con un vecchio computer si rende conto di essere in realtà collegato con un sistema missilistico americano. Ho chiamato così Andrea e gli ho chiesto: “Perché non facciamo una sorta di live dentro un tubo catodico, una roba tipo video dentro al video?”. E abbiamo iniziato le riprese qualche tempo dopo.

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In quei giorni tra l’altro stavo costruendo -con tutto l’aiuto del mondo- una carcassa di pianoforte da tenere in studio e di cui ho anche un piccolo video del making of.

 Il making of del pianoforte 

Per costruire il pianoforte stavo girando a caso sul web quando ho trovato un signore che con dei cartoncini aveva fatto un mini pianoforte verticale. Ho pensato di prendere una tastiera 88 tasti che avevo lanciata in studio e di adattare le misure. Siamo andati a fare shopping da Brico. Dopo vari tagli, incollaggi, ritagli, e reincollaggi avevamo un bella carcassa di pianoforte ed eccola (ancora non verniciata)

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Tutto il processo è stato molto divertente. Abbiamo verniciato di nero e l’abbiamo caricata in direzione molo nord di San Benedetto del Tronto.

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Making of del video 

Continuo a ripeterlo: portare il piano sul molo sarebbe stato assolutamente impossibile senza l’aiuto dei ragazzi con cui ho girato il video e ancora grazie grazie grazie.

Tra i vari problemi il primo era che non avevamo chissà quali grandi permessi per essere lì, a dirla tutta, una mezza parola e basta. Il secondo problema era il tempo: si era fatto un gran tardi e dovevamo sbrigarci perchè… terzo problema: stava arrivando un super temporale.

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La storia del gran temporale è dimostrata nel videoclip: durante alcune inquadrature si possono vedere diversi lampi nello sfondo. Appena concluse le ultime take, infatti, abbiamo caricato tutto in fretta e giusto in tempo prima di bagnare tutta l’attrezzatura.

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Quella che vedete nell’immagine sopra , nello sfondo, è la città di Grottammare. Mi piace tantissimo questa foto, quei colori, era esattamente quello a cui pensavo quando ho scritto la canzone.

A riprese concluse, io e Andrea Giancarli siamo tornati nella spiaggia libera di San Benedetto del Tronto per riprendere la nostra televisione a tubo catodico.

Il video nel video crea quel distacco e quella nostalgia di una cosa che è ripresa e ora non c’è, che rimango lì a guardare e piano si fa buia.

Grazie a Simone La Mantia (dop), Marco Marini (operatore tecnico), Andrea Giancarli (regia, montaggio).

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