I due live al Coachella – il primo andato in scena il 10 aprile e il secondo previsto oggi 17 aprile – segnano un momento chiave del grande ritorno alla dimensione live per Moby. Con una band al completo, l’artista statunitense ha dato vita ad una travolgente esibizione di dieci brani, impreziosita dall’intensità della voce di Jacob Lusk in When It’s Cold I’d Like To Die e Natural Blues, che ha introdotto una forte componente gospel, insieme a nuovi arrangiamenti capaci di amplificare la profondità emotiva dei brani.
Tra gli altri pezzi in scaletta, Moby ha riportato sul palco alcuni dei suoi classici più amati, come Porcelain, Go e Why Does My Heart Feel So Bad?, per poi chiudere con un finale esplosivo sulle note della sua iconica hit del 1992, Thousand.
Qui abbiamo estratto due video ufficiali della performance andata in scena
I concerti in California hanno anticipato l’atmosfera del live previsto al Jazz Open Modena, dove Piazza Roma si trasformerà in un grande dancefloor open air. Appuntamento quindi da non perdere – con il musicista, compositore, cantautore, dj, producer e attivista americano Richard Melville Hall, in arte Moby – il 14 luglio con la sua astronave sonora fatta di dance, pop, punk, techno, chill-out, hip hop, gospel, big beat, per l’unica data italiana del suo tour live più ambizioso degli ultimi dieci anni: 28 appuntamenti in tutta Europa nell’estate 2026, attraverso un itinerario che toccherà l’intero continente, dalla Scandinavia al Mediterraneo fino all’Europa orientale, tra grandi festival, venue storiche e spettacolari location all’aperto.